"Fino alla fine": il motto del nostro team Magazzino e Logistica
Chi pensa che la logistica sia soltanto fatta di scatole da riempire e spedizioni da far arrivare al cliente dovrebbe fare una chiacchierata con il nostro team Magazzino e Logistica. Sì perché per noi di Kratos si tratta invece di un gioco di squadra che ci porta, punto dopo punto, pacco dopo pacco, a vincere la nostra partita quotidiana: dare sempre il meglio per ogni nostro cliente.
Ne abbiamo parlato con Fabrizio Fontana, Responsabile Magazzino e Logistica Kratos.

Ciao Fabrizio, ci racconti un po' di te?
Certo! Ho 46 anni e lavoro in Kratos dal gennaio 2004, quindi posso dire che sono parte di questa famiglia da circa un terzo della mia vita. Da due anni e mezzo mi è stato affidato il ruolo di  Responsabile Magazzino e Logistica. 
Abito a Rimini con mia moglie e le mie due figlie e fuori dal magazzino sono un grande appassionato di sport infatti per tanti anni ho giocato a Basket, arrivando a fare il playmaker in serie A. 
Beh, in questo mio breve curriculum non può mancare una cosa... sono tifosissimo della Juventus!

Ah, allora prendiamo la palla al balzo per chiederti come funziona il lavoro della tua squadra.
Ci occupiamo di quella che potremmo definire la fase finale di un processo che inizia mesi prima, con la scelta dei prodotti che fanno parte del nostro catalogo. Nello specifico il nostro lavoro consiste di una serie di operazioni che vanno dall'accettazione ordini all'imballo passando per il refilling (sistemare le scorte)  e il picking (il prelievo dei prodotti). Tutte queste operazioni ci permettono chiaramente di fare uscire le merci e farlo, soprattutto, nei tempi giusti.
Questo è il nostro contributo quotidiano, il nostro mattoncino. 

C'è una frase che ispira te e la tua squadra?
La frase che ho sempre in mente e che guida anche il lavoro del mio team è semplice ma importante: "Fino alla fine". È un mio motto e ci tengo a condividerlo con i miei ragazzi. Negli anni il mercato ha reso il lavoro sempre più difficile e quindi è importante stare sempre sul pezzo, non mollare mai! Ci sono momenti facili e momenti più complicati e proprio in questi bisogna ricordarsi di stringere i denti e fare squadra. 
Per me il lavoro è proprio come lo sport, ci può essere il fuoriclasse ma c'è anche chi porta l'acqua e tutti sono importanti. Avendo giocato tanti anni a Basket so cosa significhi stare sul campo e lottare per l'obiettivo, so quanto sia importante "fare spogliatoio". Da ex playmaker, quello che dico sempre loro è che io ho il ruolo di regia ma ognuno di loro è fondamentale per vincere il match e quindi far vincere il campionato a Kratos.

Condividete quindi dei valori importanti.
Sì, ci uniscono dei valori basilari; sacrificio, lavoro, impegno, umiltà. Quando c'è da fare bisogna star lì a testa bassa e lavorare, senza se e senza ma. Poi è chiaro che ognuno ha la sua personalità, c'è chi è la "macchietta" del gruppo, chi è più riservato, ma tutti remiamo nella stessa direzione. 
Il nostro lavoro conclude quello degli altri e quindi deve essere caratterizzato dalla massima cura. Non si tratta semplicemente di prendere delle merci e metterle in delle scatole. Si tratta invece di avere rispetto per il lavoro, per chi lavora con te e per il cliente. Per questo tengo tantissimo anche all'ordine e alla pulizia. 
Ricordo con soddisfazione il giorno in cui un nostro cliente ha inviato un fax per complimentarsi del modo accurato con cui avevamo imballato con delle gabbie in legno, degli armadi metallici. Può sembrare una cosa da poco ma invece quel fax dimostra che lavorare bene paga, perché rende soddisfatto chi ci sceglie.

Se dovessi raccontare l'essenza di Kratos come faresti?
Quello che mi ha sempre detto Elio Grossi (l'Amministratore Kratos) è che Kratos è una famiglia e in questi anni ho potuto verificarlo personalmente, sia nei momenti belli che in quelli meno belli. Ci siamo sempre sentiti supportati da chi, nel tempo, si è trovato a prendere decisioni importanti per l'azienda. Non ci siamo mai sentiti abbandonati nelle situazioni più problematiche. Devo dire che tengo sempre con me questa convinzione, perché ci aiuta a vivere in modo diverso le ore che passiamo al lavoro.

Abbiamo sentito che tutti ti chiamano Bibo, come mai?
È un nomignolo che mi porto dietro da quando sono piccolo. Tutti quelli che mi conoscono mi chiamano Bibo, anche sui campi da basket e sul lavoro. Pensa che anche il prete che mi ha sposato mi ha chiamato così il giorno del matrimonio, durante il giuramento!
  • Data14 Giugno 2018
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